Osservazioni su cabina di trasformazione di Terna a Case di Malo

In riferimento al Consiglio Comunale svoltosi a Malo  in data di Martedi’ 06.08.13

con ordine del giorno riguardante la costruzione di una centrale elettrica  di trasforma-

zione che “Terna” intende costruire nel territorio del Comune di Malo,

 

intendiamo portare le seguenti osservazioni:

 

1)    Innanzitutto Il nostro Circolo intende rivolgere una nota di apprezzamento al  Gruppo di minoranza per aver chiesto il rinvio della discussione a Settembre, in maniera da dare ai cittadini di Malo la possibilità di poter portare eventuali ed ulteriori osservazioni al progetto. Ci è sembrata una cosa anomala  che  dopo un anno e mezzo di silenzio  e l’impossibilità di avere notizie relative allo status di avanzamento del progetto,    improvvisamente il punto è stato inserito all’ordine del giorno, in questo periodo, nel quale la maggior parte dei cittadini è in ferie.

2)    Come è emerso dalla discussione, riteniamo grave che non si sia ancora  adeguatamente valutato l’impatto ambientale dell’opera. Lo prova il fatto che non risulta ancora agli atti la documentazione relativa alle opere di mitigazione.

3)    La discussione si è svolta soprattutto sul tema del valore strategico dell’opera, senza

considerare che se così fosse, non sarebbero lasciati passare  ben 4 anni dalla presentazione del primo progetto.

 

Comunque,  ci dichiariamo ancora una volta contrari alla realizzazione della centrale per

i seguenti motivi:

–         Consumo di suolo dovuto alla centrale ed ai tralicci;

–         Pericolosità per la salute dei cittadini esposti ai campi elettromagnetici

delle apparecchiature e delle linee di alta tensione;

–         Possibili pericoli per perdite accidentali di liquidi di raffreddamento dei trasformatori, con rischio di inquinamento della falda acquifera sottostante;

–         L’opera  condizionerà , con la sua ingombrante presenza, tutta la zona,

ponendo una seria ipoteca sulla gestione futura dell’ambiente circostante.

 

 

Inoltre, ci chiediamo se questo progetto serve veramente, visto l’andamento economico

di questi ultimi anni e la delocalizzazione di numerose industrie che caratterizzavano

l’economia del nostro territorio con conseguente calo di richiesta di energia. Ci sembra

che questo modo di pensare sia ancora  legato a logiche del passato e non tenga conto del cambiamento in atto del modo di produrre energia, del rispetto della salute dei cittadini  e del territorio.

 

Circolo Legambiente “Pianeta Terra”

 

Il Presidente

Sergio Rasotto