Miniera “Zanconi” Posina – Laghi

Situata fra i comuni di Posina e Laghi, in località Boaro, sul Monte Majo, l’area della concessione mineraria “Zanconi” si estende per un’area molto vasta ed è situata di fatto sopra le frazioni Xomo, Polenta e Spagnoli nel Comune di Posina. l pericolo di destabilizzazione del monte è molto alto ed è già iniziato, viste […]

Localizzazione:

Situata fra i comuni di Posina e Laghi,  in località Boaro, sul Monte Majo, l’area della concessione mineraria “Zanconi” si estende per un’area molto vasta ed è situata di fatto sopra le frazioni Xomo, Polenta e Spagnoli nel Comune di Posina.

Cronografìa:

  • 2003  – Scaduta la vecchia concessione rilasciata alla Sab Mineraria di Padova per accertate irregolarità e sequestro del cantiere.
  • 2008 – La Ditta  Italiana Zeoliti S.r.l. di Vignola (MO) rileva la concessione mineraria ed inoltra alla Regione Veneto una nuova domanda di escavazione per poter estrarre la “Bentonite” presente nel sito ed utilizzarla anche per  produrre “lettiere per animali domestici”. Il Comitato di cittadini “L’acqua e il bosco della Valposina” insorge contro il rilascio della nuova concessione, con una serie di manifestazioni e di atti amministrativi.
  • Attualmente – Il progetto è in fase di esame da parte della Commissione VIA, che ha richiesto al proponente documentazione progettuale integrativa. Inoltre manca anche il parere favorevole della Spraintendenza dei Beni Architettonici e Ambientali.

Considerazioni:

La vecchia concessione prevedeva solo l’estrazione della bentonite, per poi dar seguito alla fase di ripristino. Cosa questa mai avvenuta. Infatti dopo aver portato via lo strato superficiale, la Ditta concessionaria della vecchia licenza si è concentrata sulla escavazione della gran quantità di ghiaia presente nella parte sottostante, creando di fatto una voragine enorme che non è stata mai più ripristinata. Inoltre, i soldi della fideiussione bancaria sottoscritta della Ditta concessionaria per coprire eventuali danni, sono risultati di fatto largamente insufficienti per il ripristino ambientale.

Perché non siamo d’accordo:

Il pericolo di destabilizzazione del monte è molto alto ed è già iniziato, viste le frane e gli smottamenti presenti lungo il versante in cui ricadono le contrade Xomo, Polenta  e Spanoli. Tolto lo strato di bentonite che è il cappello di protezione della montagna, le piogge e le acque delle 2 sorgenti presenti all’interno della miniera hanno la possibilità di  infiltrarsi, destabilizzando l’intera montagna. cosa che purtroppo sta già avvenendo. Non sono stati sufficientemente valutati gli effetti di pericolosità, di inquinamento e danni delle strade dovuti al traffico quotidiano dovuto ai numerosi mezzi pesanti che dovrebbero raggiungere e lasciare la miniera. Recentemente, Legambiente Nazionale ha stipulato una convenzione con il settore della lavorazione dell’orzo per utilizzare i materiali  di recupero al fine di produrre “lettiere per gatti”. Trovare delle soluzioni eco-compatibili senza distruggere il territorio, si può. L’interesse economico di pochi non può precludere  la salvaguardia dell’ambiente naturale, che deve rimanere una risorsa per l’intera comunità.

Per saperne di più:

Sito del Movimento “L’Acqua ed il bosco della Valposina”

Invia una mail al ns. indirizzo di posta: [email protected]