Centrale Elettrica “Terna”

La costruzione della centrale viene presentata come fondamentale per il riequilibrio del sistema elettrico dell’Alto Vicentino. L’impatto sull’ambiente di questa nuova centrale può risultare a rischio inquinamento e la realizzazione di nuovi elettrodotti aerei è impattante sul paesaggio già profondamente segnato da un’urbanizzazione diffusa di quest’area…

Localizzazione:

Il primo progetto prevedeva la sua realizzazione in Contrà Gamba a Monte di Malo, il progetto viene rivisto e viene spostato in una zona vicino alla strada provinciale Malo-Schio in confine fra i  due Comuni di Malo e San Vito di Leguzzano.

Cronografìa:

  • Anno 2009 –  Terna propone il progetto ed il sito di Contrà Gamba a Monte di Malo dove dovrebbe sorgere la centrale elettrica. Seguono manifestazioni di contrasto alla sua costruzione da parte di un comitato di cittadini, Coldiretti e Latterie Vicentine e Legambiente-Thiene preoccupati per il pericolo di inquinamento elettromagnetico, del suolo e di distruzione del verde.
  • Dicembre 2010 – Riunione dell’IPA Alto Vicentino di un tavolo generale di concertazione nomina un comitato ristretto per valutare ed approfondire tutti gli aspetti connessi alla realizzazione della nuova stazione elettrica. Ad esso hanno partecipato i delegati dei Comuni di Monte di Malo, Marano Vicentino, Malo, San Vito di Leguzzano, Schio, Valdagno, Confartigianato, Confindustria e Coldiretti.  Il Comitato ristretto propone a Terna di spostare la costruzione della centrale nel territorio del Comune di Malo. Terna accetta a patto che le condizioni e le garanzie siano formalizzate in un protocollo d’intesa e in una convenzione.
  • Dicembre 2011 – Il Comune di Malo prima di stipulare il protocollo indice un’assemblea pubblica per sentire il parere dei cittadini. Durante l’Assemblea le voci contrarie al progetto sono molte e anche Legambiente-Thiene si schiera contro.
  • Marzo 2012 –  Legambiente invia una lettera al Comune di Malo sia al Comune di San Vito di Leguzzano nella quale si ribadiscono le motivazioni per le quali è contraria alla costruzione della stazione elettrica, non ricevendo alcuna risposta in merito.
  • Oggi – La situazione è in stallo e non ci sono notizie che il progetto sia in fase di avanzamento.

Considerazioni:

La costruzione della centrale elettrica viene presentata come fondamentale per il riequilibrio del sistema elettrico dell’Alto Vicentino. L’impatto sull’ambiente di questa nuova centrale può risultare a rischio inquinamento e la realizzazione di nuovi elettrodotti aerei è impattante sul paesaggio già profondamente segnato da un’urbanizzazione diffusa di quest’area. Per far accettare il progetto Terna ha promesso di erogare 900.000,00 Euro come indennizzo al Comune che accoglierà l’impianto nel suo territorio.

Perché non siamo d’accordo:

Perché riteniamo il progetto molto impattante e a pericolo inquinamento del suolo ed elettromagnetico, dati dai liquidi di raffreddamento dei trasformatori e dalle nuove linee di alta tensione preciste. Inoltre, con la crisi economica in atto, anche la domanda generale di potenza elettrica della zona è diminuita. E’ necessario puntare ed investire di più sulle energie alternative ed energia solare invece di favorirele grandi compagnie energetiche che utilizzano energia prodotta con il nucleare che viene importatada altri Paesi europei con grandi costi per le infrastrutture adibite al suo trasporto e distribuzione.

Per saperne di più:

Invia una mail al ns. indirizzo di posta: legambientepianetate[email protected]

 

,